Questo blog si prende una pausa, forse definitiva
Questo blog non si stava comportando come io volevo che fosse
Questo blog stava prendendo una deriva decisamente noiosa, almeno per il sottoscritto
Questo blog era stufo di aspettare un aggiornamento a settimana e soprattutto di pessima qualità
Forse, semplicemente, questo blog ha finito per me la sua ragion d’essere
Questo blog ringrazia tutti quelli che hanno avuto la compiacenza di leggerlo.
Ma non temete, miei affezionati lettori, non smetto. Cambio solo registro, url e template.
Sarà una cosa spero diversa, almeno nello stile. Non è detto che a tutti quelli che sono passati da qui possa piacere. In realtà spero che piaccia a me.
Il dottor panunzio se ne va al mare ad ischia con la famiglia e promette che suo cugino comunista non verrà più a trovarlo, neanche a natale.
Il resto della baracca si trasferisce
Lo faccio un post per punti? si? no? chissenefrega..
1) non ho la più pallida idea di cosa scriverò a breve
2) la nuova grafica dell’homepage di repubblica.it fa abbastanza schifo, la trovo dispersiva. Ah, a proposito ve lo ricordavate? Queste si che sono notizie che fanno piacere…Appena vedo Prodi, per par condicio, glielo dico io “BUFFONE TE E IL TUO CONCLAVE”.. Ma dico, prima dite che bisogna stringere la cinghia, che bisogna tagliare le spese inutili, che i vari ministeri devono dare il buono esempio e poi, tempo 24 ore, organizzi sta pagliacciata in una villa di lusso in Umbria, che non voglio neanche sapere quanto CI è costata. Ma non potevi invitare tutti a casa tua? Pensa come sarebbe stato bello: Suona il citofono “Ciao sono Massimo, apri dai che mi si squaglia il gelato” “Ok, sali, Francesco è con te?” “Si, ma è andato un attimo a comprare una bottiglia di vino bianco da un Pakistano, arriva fra 5 minuti”…sogna, Gianluca, sogna..
3) chi non l’ha guardato, rimedi subito e stia attento alla mousse di salmone..
4) sollecitato da artemisia, ecco alcuni miei rimedi per il dopo-sbronza :
a) Appena sveglio accendere immediatamente la tv, sintonizzarsi su qualsiasi emittente locale, anestetizzare il cervello con visioni ripetute di televendite. Quelle che danno il miglior risultato sono la scopa elettrica e ovviamente chef tony e i suoi miracle blade
b) Ordinare almeno due porzioni di riso cantonese con annessi involtini primavera da un cinese, bere un litro di cocacola, morire poi sul divano, facendo finta che la giornata che stai vivendo in realtà non esiste.
c) Andare al bar sottocasa, cercare di ricordarsi quale sia l’ultima cosa che hai bevuto la sera prima, ordinarla, berla, accorgersi che ti è passato il mal di testa, andare su google e cercare informazioni sull’alcolisti anonimi più vicina a casa tua.
d) Farsi violenza psicologica, prendere la macchina, andare sui colli, lasciare la macchina a 2km dal tuo agriturismo di fiducia, incamminarsi verso l’agognata meta cercando di entrare quanto più in contatto con la natura (il che prevede anche deiezioni nei boschi..), arrivare al ristorante, imbottirsi di crescentine e tigelle.

Con una brillante operazione antidroga le forze dell’ordine hanno cinto d’assedio il noto centro sociale di Bologna, il Livello 57. L’operazione ha coinvolto oltre 100 componenti delle varie armi coordinati al fine di compiere un’estesa perquisizione delle due sedi del centro sociale e nelle abitazioni di alcuni dei suoi animatori.

Un colpo di tosse, provo a schiarirmi la voce, accendiamo una sigaretta e tentiamo di fare la mia ricomparsa tra queste righe.
Cerchiamo di mettere un ordine nelle ultime settimane.
Punto primo: ho scoperto, dopo aver deciso di affrontare i medici, che mi sono rotto il menisco. Mi dovrò operare; confido nella morfina.
Punto secondo: smetto di scrivere per punti.
“Ma quindi tu qua come guadagni?”
“Mi siedo vicino alle persone, ci parlo un po’, cerco di farmi offrire da bere e prendo il 20% di quello che spendono”
“Ma da dove vieni?”
“Moldavia”
“Quanti anni hai?”
“19”
buio.
Le notti passano, senza tentare di trovare un filo conduttore, perché sarebbe fatica sprecata.
Si susseguono dialoghi che tendono al semi serio.
Provo a mantenere la dignità del caso. e apparentemente ci riesco coadiuvato da ciò che un benpensante non potrebbe mai accettare. e sostanzialmente non me ne curo.
In queste settimane avrei potuto scrivere un po’ di tutto; del nuovo governo, del codice da vinci, dello scandalo calcio, di me stesso, ma non mi va di seguire l’agenda setting dominante ( si, scienze della comunicazione ha traviato il mio modo di parlare..). Lo troverei riduttivo.
Ho anche seguito vicende apparentemente marginali e, mosso dalle più nobili intenzioni, ero pronto a rendervene partecipi. Ma semplicemente, non ne ho voglia.
Sono anche stato al mare..e forse tutto deriva da questo; da una voglia d’estate e di viaggiare, di andarmene, di andarmene e di andarmene..ma possibilmente in compagnia di un buon amico. e di un nobile ideale.
L’urgenza del fare è un macigno che pesa. c’è il dovere che preme, c’è un desiderio da raggiungere, c’è l’ideale da dimenticare o quantomeno da riconvertire. e l’alternanza tra articoli determinatavi e indeterminativi non è casuale. ho bisogno di una legge interiore di flessibilità, perché la precarietà psichica potrebbe non essere così controllabile.
e credo che tutto ciò, per il momento, possa bastare.


Mastella.: «Se l'Unione decide di non dare a noi il ministero della difesa, mortificando così una delle sue componenti, io posso anche presentarmi da solo alle consultazioni al Quirinale per il nuovo governo».
Ma come siamo messi male, ma come siamo messi male. Ci tocca dare pure un ministero a Mastella. E guardate che la cosa non fa ridere.
Ieri, invece, guardando porta a porta (lo sapete, è un brutto periodo per me, tendo a farmi del male), tra le varie possibili opzioni, si è paventata la possibilità Di Pietro al ministero delle comunicazioni, fra l’ilarità generale, compresa quella dell’interessato, che ha sfoggiato un classico del suo repertorio linguistico: “eiochec’azzecc’ con le comunicazioni?”. Momenti di alta politica. E qui forse una risata ci scappa.
Ma alla fine, ecco una notizia (confermatemi anche da un’email sta mattina di cui vi riporto stralci) che, non è che mi fa fare i salti di gioia, ma comunque meglio di niente: il Pdci candida come sottosegretario agli esteri o (più probabile alla fine) ai beni culturali, lui, un mio mito, il protagonista del radiodramma impantanato: Gianni Minà.
Chec’azzecc’ Gianni Minà con i comunisti italiani direbbe Di Pietro? Nulla risponde lo stesso Minà, si sa lui è un cattolico alla Zanotelli, ma pare che per Diliberto vada bene lo stesso. Ma voi ce lo vedete Minà a parlare amabilmente con Bush e company? No? Nemmeno lui, infatti in un intervista dice: “non stringerei mai la mano a Rumsfeld, ma nemmeno a Bush, a Putin, ai cinesi, a chiunque massacra. Ci sono tremila desaparecidos negli Usa. Sono finiti nelle prigioni americane e da tre anni ne vogliamo sapere qualcosa. Nessuna traccia. Questo non è successo a Cuba. La gente in galera sotto Fidel è meno grave dei desaparecidos di Bush.[vabbè qui forse esagera..]. Bush fa terrorismo.[qui non esagera..] O crediamo ancora alla storiella degli stati buoni e degli stati cattivi?". Al cronista che gli fa notare che nel centrosinistra non tutti la pensano così, Minà risponde: "Molta sinistra non sa più niente, perché i nuovi leader sudamericani non sono frutto della sinistra. In Ecuador, in Perù nascono da movimenti indigeni, contadini. La sinistra crede che Chavez sia un populista e nel migliore dei casi lo ignora. Ma Chavez ha vinto otto consultazioni elettorali in sei anni! Non è che le elezioni valgono solo se vince chi ti piace. E Lula? Nasce dal fallimento della sinistra brasiliana. E' uno che vent'anni fa capì quello che Moretti ha capito adesso: son questa sinistra non si vince niente".
Minà, ti adoro.
Ah, a proposito di america latina, li finalmente stanno rialzando la testa. Il neo-eletto presidente boliviano ha nazionalizzato gli idrocarburi e pare non abbia intenzione di fermarsi (qui un articolo più dettagliato).
Sono sempre più convinto che oramai l’Europa è destinata al declino. La lotta, le speranze e le conquiste albergano dall’altra parte del mondo.
UPDATE CHE NON C'ENTRA NULLA: volete distruggervi il cervello definitivamente? andate qui vi avverto, non si ferma mai ma non ne potrete fare a meno. Il folk finlandese è il futuro, altro che pizziche e tarante. Qui un'esibizione live
